La Rete

‘E cruciale il lavoro svolto a costruire e consolidare una rete di persone che si senta coinvolta nella Fabrica, una rete di fiancheggiatori che ne condivida i valori e ne so- stenga l’azione. La comunicazione si muoverà in tal senso sin dalle prime fasi del lavoro, si farà riferimento a questa rete per la vendita del vino e nella prima fase gli si chiederà di fornire il denaro per finanziare il progetto.

Resta cruciale per strutturare la rete impegnarsi nella comunicazione, foto, video, progetti grafici, incontri che coinvolgano tutti i soggetti che intendiamo coinvolgere: le comunità, i vignaioli, gli artisti.

Azioni che riescano ad essere condivise nel mondo perché nel mondo vogliamo costruire la rete di fiancheggiatori della Fabrica.

Il finanziamento sarà ricompensato non con partecipazioni nella società o con utili ma con una premialità espressa in bottiglie o in scontistica sulle produzioni future, chi interviene finanziaria- mente verrà ricompensato con vino, felicità in cambio di denaro.

La Fabrica ospita diverse comunità di abitanti.

La umanità che alimenta il progetto ha struttura promiscua e variegata per costumi, cultura, cre- denza, rapporto con il lavoro fisico o attitudine speculativa, lingua interiore e partecipata, velocità; una babilonia armonica ed energetica poggiata su strutture di produzione semplici e dirette che inquadrano e in-formano il caos.
Vogliamo in pochi anni richiamare a Cairano giovani enologi e sommelier da tutto il mondo, artisti curiosi di sperimentare nuovi materiali e tecniche antiche, comunità varie che capiscano il valore formativo del lavoro creativo e la sua forza nell’ amalgamare i gruppi.

Vedo una comunità in movimento che si strutturi continuamente e continuamente si apra al possibile, immagini l’impossibile e renda questa immagine fruibile dagli altri membri, traghettandola alla luce la renda materia.